Gestire gli ordini è solo una parte del processo produttivo.
La vera complessità emerge quando è necessario trasformarli in una pianificazione sostenibile, in grado di garantire rispetto delle scadenze ed equilibrio produttivo.

L’azienda opera nella produzione di stampi per il settore automotive, con una gestione ordini integrata nel gestionale.

Ogni nuovo ordine inserito comportava:

  • definizione delle date da parte dell’area commerciale
  • impatto diretto sulla pianificazione della produzione
  • necessità di riorganizzare le priorità operative

In assenza di uno strumento dedicato, ogni variazione generava effetti a catena sull’intero reparto.

Il modello esistente portava a:

  • sovrapposizione delle priorità produttive
  • continua revisione dei programmi di produzione
  • difficoltà nel mantenere una pianificazione coerente
  • approccio reattivo alla gestione degli ordini

L’obiettivo era:

  • automatizzare la pianificazione della produzione
  • allineare ordini e capacità produttiva
  • ridurre gli interventi manuali di riorganizzazione
  • migliorare la visione d’insieme del processo

Soluzione proposta da Simplum

È stata introdotta una soluzione in grado di automatizzare la pianificazione a partire dai dati già presenti nel gestionale.

La soluzione ha previsto:

  • lettura automatica degli ordini dal gestionale, con tutte le informazioni rilevanti
  • riorganizzazione dinamica dei processi produttivi
  • aggiornamento continuo delle priorità in base alle variazioni
  • allineamento della produzione in tempo reale

Risultati ottenuti

L’introduzione del sistema ha migliorato in modo significativo la gestione operativa:

  • riduzione degli imprevisti produttivi
  • maggiore equilibrio nella pianificazione
  • diminuzione delle attività manuali di riprogrammazione
  • aumento della prevedibilità della produzione

Evoluzione del processo produttivo

La pianificazione è passata da attività manuale e reattiva
a processo automatizzato, dinamico e coerente.

Questo ha reso possibile:

  • gestire le variazioni senza compromettere l’equilibrio produttivo
  • lavorare su priorità reali e aggiornate
  • trasformare la produzione da reattiva a strategica